Naviganti, merci e approdi nell'Adriatico meridionale
DOI:
https://doi.org/10.48258/Abstract
In recent decades, there has been a
renewed interest in the study of the
Adriatic, increasingly analyzed as a
complex system thanks to the convergence
of a series of historical, archaeological,
anthropological, economic,
and political studies. The historiographical
focus of some of these studies
is the sea itself, examined through
its coastal landscapes, its routes,
the circulation of goods, people, and
ideas, and the stratification of its civilizations.
Research in coastal and underwater
landscape archaeology carried out
over the past twenty years in Albania
and Apulia, aimed at the creation of
an archaeological map of the southern
Adriatic coasts, has made it possible
to investigate several sites of particular
interest that were almost completely
unexplored: port facilities of
commercial and military character,
natural bays suitable for anchorage
used as temporary shelters, subsidiary
landings and/or small commercial
ports, landing places connected to
places of worship, and sites of stone
extraction and quarrying.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).