Uso di Reti Private 5G per servizi museali
DOI:
https://doi.org/10.48258/ARC.2025.I4.2186Parole chiave:
reti private 5G, musei, smartmuseum, servizi museali, edge computing, cloud computing, wifi, satellitiAbstract
Modern telecommunications networks, from third generation onwards, based
on the IP protocol, allow for varying levels of technological flexibility.
One level involves the ability to create virtual networks, managed by virtual
operators (VNOs), i.e., non-licensed operators who, based on technical/ commercial agreements with licensed operators, offer services independently.
Another level involves the creation of private networks, i.e., the use of infrastructure for a defined set of users, usually belonging to a well-defined community (company, public entity, public service provider, etc.), who access a well-defined set of services exclusively by connecting to a core network or a dedicated portion of it.
Private network technology can be efficiently used for a variety of services and applications, and among these, the museum sector is certainly among the most suitable and interesting.
This article focuses specifically on the use of 5G private networks (the latest generation of the mobile network standard), which introduces additional technological possibilities that bring benefits in terms of both performance and user experience. In particular, 5G introduced the ability to access the core network via WiFi for all services. This feature allows for improved and complete 5G network coverage via RAN at extremely low costs.
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