Le foto aeree per l’archeologia preventiva: tra rischio archeologico e rischio bellico
DOI:
https://doi.org/10.48258/Parole chiave:
archeologia preventiva, rischio bellico, fotografia aereaAbstract
The ICCD’s Aerofototeca Nazionale archive preserves Italy’s largest collection of aerial images, including the MAPRW fund from World War II. These photographs provide valuable information on both wartime damage and the historical landscape before modern development.
Today, they are widely used in fields such as urban planning, geology, and cultural heritage protection, especially in preventive archaeology. Italian regulations require early assessment of archaeological risk (VPIA), a process that also includes evaluating potential wartime hazards such as unexploded ordnance.
In this context, historical aerial imagery plays a dual role: it helps identify traces of buried archaeological remains while also locating areas affected by past bombings, which may pose risks during excavations. Case studies in Turin and Rome demonstrate how these images support both archaeological interpretation and the detection of dangerous sites, improving the safety and effectiveness of fieldwork.
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La documentazione relativa alle indagini archeologiche della Nuova Stazione
Alta Velocità Roma Tiburtina proviene dalla piattaforma https://www.archeositarproject.it/ della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Si ringraziano M. Serlorenzi, R. Bochicchio, responsabile del Progetto SITAR e il funzionario F. Santi responsabile del IV Municipio. OI 4668:
https://repositar.archeositarproject.it/ui/map?_cat=oi&_id=6219&_
cx=1395215.5310266674&_cy=5147537.193731945&_xz=17.832586561943355
La Relazione Scientifica e la Documentazione Fotografica sono a cura di LAND
Indagini territoriali e archeologiche S.r.l. (E. Civitelli, G. Ruffo, M. Carcieri)
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